Come vedere le richieste inviate su Instagram nel 2024 e 2025: trucchi e guida completa

Instagram non offre più un elenco centralizzato delle richieste di abbonamento inviate dall’app. Il vecchio percorso “Impostazioni > Sicurezza > Accedi ai dati” è stato rimosso tra il 2023 e il 2024, sostituito da una procedura di esportazione dei dati ospitata nel Centro account Meta. La maggior parte dei tutorial in circolazione rimanda ancora a menu che non esistono più.

Esportazione dei dati Instagram: l’unico accesso affidabile alle richieste inviate

Dalla ristrutturazione del Centro account Meta, la consultazione delle richieste di abbonamento inviate avviene tramite un download di file. Il percorso inizia nelle impostazioni del profilo, poi “Centro account”, “Le tue informazioni e autorizzazioni”, e infine “Scarica le tue informazioni”.

Il file generato contiene una cartella chiamata followers_and_following. All’interno, due pagine attirano l’attenzione: “recent_follow_requests” e “pending_follow_requests” (o il loro equivalente francese “demandes_de_suivi_en_attente”). Sono questi file che elencano gli account a cui è stata inviata una richiesta, che sia ancora in attesa o già elaborata.

Una guida dettagliata spiega come vedere le richieste inviate su Instagram seguendo ogni passaggio di questa procedura di esportazione dal Centro account.

L’esportazione consente ora di scegliere un intervallo di date preciso: settimana scorsa, mese scorso o dalla creazione dell’account. Questa opzione evita di scaricare l’intera cronologia quando si cercano solo le richieste recenti. Il file può essere inviato direttamente sul dispositivo o verso un servizio cloud, un’evoluzione rispetto ai vecchi esport che erano limitati all’invio tramite email.

Uomo in un appartamento moderno che naviga nelle impostazioni di Instagram per vedere le sue richieste di follow inviate

Perché Instagram ha rimosso l’elenco diretto delle richieste di abbonamento

Meta non ha comunicato ufficialmente le ragioni di questa rimozione. Tuttavia, diversi elementi di contesto chiariscono questa decisione.

La tendenza generale di Meta è quella di centralizzare la gestione dei dati personali in un unico luogo (il Centro account), comune a Instagram, Facebook e Threads. In questa logica, l’accesso diretto alle richieste inviate nell’app è stato sostituito dallo strumento di esportazione, più conforme agli obblighi legati al GDPR e alle leggi sulla portabilità dei dati.

Questa centralizzazione ha un effetto collaterale: rende l’informazione meno accessibile. Un utente che vuole semplicemente verificare se la sua richiesta verso un account privato è ancora in attesa deve ora avviare un’esportazione, attendere la generazione del file, quindi aprire una cartella JSON o HTML. La manovra rimane semplice, ma richiede alcuni minuti dove uno schermo dedicato richiedeva solo pochi secondi.

Richieste in attesa su un profilo privato: ciò che l’esportazione non dice sempre

L’esportazione dei dati distingue le richieste recenti dalle richieste in attesa. La distinzione è importante. Una richiesta “recente” può già essere stata accettata o rifiutata. Una richiesta “in attesa” (pending) è ancora attiva, l’account mirato non si è ancora pronunciato.

I feedback sul campo divergono su un punto: alcune richieste molto vecchie non compaiono più nell’esportazione, anche selezionando “da sempre”. I dati disponibili non consentono di concludere se si tratti di una pulizia automatica lato server o di una limitazione del formato di esportazione.

  • Le richieste annullate manualmente dall’utente di solito non compaiono nel file esportato, poiché vengono eliminate al momento dell’annullamento.
  • Le richieste rifiutate dall’account destinatario possono apparire in “recent_follow_requests” ma non in “pending_follow_requests”, poiché non sono più in attesa.
  • Le richieste accettate scompaiono dalla sezione “pending” e passano nella lista classica degli abbonamenti.

Per verificare rapidamente se una richiesta specifica è ancora in attesa senza passare per l’esportazione, è possibile visitare il profilo interessato. Se il pulsante mostra “In attesa” o “Richiesta”, la richiesta non ha ancora ricevuto risposta.

App di terze parti e tracker di follower: affidabilità limitata

Diverse app su App Store e Play Store promettono di seguire le richieste di abbonamento inviate, i unfollow o la cronologia delle interazioni. Il loro funzionamento si basa sui dati accessibili tramite l’API di Instagram, il cui perimetro è stato notevolmente ridotto negli ultimi anni.

In pratica, nessuna app di terze parti ha accesso all’elenco delle richieste in attesa tramite l’API ufficiale. Le app che affermano il contrario utilizzano o scraping (violazione dei termini di utilizzo), o catture di dati memorizzati localmente sul dispositivo, con i rischi di sicurezza che ciò comporta.

  • Le applicazioni di tipo “IG tracker” rilevano i cambiamenti nella lista degli abbonati, non le richieste inviate.
  • Fornire le proprie credenziali Instagram a un’app di terze parti espone l’account a un rischio di sospensione, poiché Meta ha inasprito la sua politica di rilevamento delle connessioni non autorizzate.
  • I dati visualizzati da questi strumenti sono spesso in ritardo di diverse ore, se non giorni, rispetto allo stato reale dell’account.

Due amici in un caffè che consultano insieme le richieste inviate su Instagram tramite un tablet

Verificare una richiesta inviata su Instagram senza esportazione: il metodo rapido

L’esportazione rimane l’unico modo per ottenere un elenco completo. Tuttavia, per una verifica occasionale, il metodo più diretto consiste nell’aprire il profilo dell’account mirato.

Se il profilo è privato e il pulsante mostra “Richiesta” o “In attesa”, la richiesta è ancora attiva. Se il pulsante mostra “Iscriviti”, la richiesta è stata rifiutata o annullata. Se il profilo mostra il contenuto normalmente, la richiesta è stata accettata.

Questa verifica manuale non lascia alcuna traccia visibile per il proprietario dell’account. Consultare un profilo per vedere lo stato di una richiesta non genera notifiche. Il proprietario dell’account privato vede solo la richiesta stessa nella sua lista di richieste ricevute, non le visite al suo profilo.

La procedura di esportazione dei dati, nonostante i suoi pochi minuti di attesa, rimane l’unico strumento affidabile per fare un bilancio completo delle richieste inviate in un determinato periodo. Finché Meta non reintroduce uno schermo dedicato nell’app, questo doppio approccio (verifica manuale profilo per profilo, esportazione per una visione d’insieme) copre tutti i casi d’uso.

Come vedere le richieste inviate su Instagram nel 2024 e 2025: trucchi e guida completa